A cosa serve il piano di lavorazione

Il piano di lavorazione o Pdl serve ad avere una visione d’insieme di tutta la lavorazione: è una sorta di foglio schematico riassuntivo che riporta tutte le principali indicazioni sulle inquadrature da girare.

Creato dall’aiuto regia durante la fase di pre-produzione, il piano di lavorazione deve adattarsi a tutti gli eventuali cambiamenti relativi alla sceneggiatura, al  cast, alle location.

In questo articolo, esamineremo come gestire un piano di lavorazione e come  aggiornarlo durante tutta la lavorazione.

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Che cos'è un piano di lavorazione?

In passato, un piano di lavorazione veniva realizzato utilizzando strisce di cartone di colore diverso, ognuna delle quali rappresentava  le diverse scene della stessa sceneggiatura. 

Le strisce venivano poi organizzate  dall’aiuto regia per diventare il piano di lavorazione.

Come fare un Pdl

Per una piccola produzione basta utilizzare un template PDL fatto su un foglio di calcolo tipo excel. E’ una sorta di battaglia navale, composto da una serie di celle in cui si riportano il numero di giorni previsti (compresi i festivi); gli attori e le loro disponibilità; le date degli impegni con i teatri di posa e le disponibilità delle location; divisione degli ambienti tra esterni ed interni,

Potrebbe sembrare semplice, ma se pensi ad un film in cui recitano almeno cinque o sei  attori principali, una ventina di secondari ed un certo numero di comparse, una trentina di location almeno….gli incastri cominciano a diventare complessi.  Il vantaggio di questo sistema è che è gratis! Lo svantaggio, invece, è che essendo un semplice foglio di calcolo, richiede l’immissione manuale di una grande quantità di dati, con conseguente perdita di tempo e un margine di errore umano.

Le strisce venivano poi organizzate  dall’aiuto regia per diventare il piano di lavorazione.

Oggi per la maggior parte dei lungometraggi il , il piano di lavorazione è  realizzato attraverso software specifici. 

La maggior parte dei software di programmazione destinati al piano di lavorazione sono molto cari, ma al contempo offrono una soluzione efficiente e in grado di far risparmiare molte ore di lavoro, ridurre gli errori umani, e portare la gestione della produzione su un maggior livello professionale.

Indipendentemente vogliamo analizzare le best practices universali che possono essere applicate a qualsiasi piano di lavorazione, indipendentemente che si utilizzi  un foglio di calcolo o un software. 

Alla fine di questo articolo, sarai diventati un esperto dei principi alla base della creazione di un PDL efficace. Iniziamo!

 

Guida passo passo per creare un Piano di Lavorazione (PDL)

1. Controlla la formattazione della sceneggiatura

La maggior parte degli sceneggiatori trascura di formattare correttamente la sceneggiatura  prima di consegnarlo alla produzione.

La prima cosa che deve fare un’aiuto regia o uno dei suoi assistenti  è assicurarsi che lo script sia formattato correttamente. In caso contrario, gli errori emergeranno quando si importa la sceneggiatura in un  software di pianificazione come Movie Magic Scheduling o StudioBinder. Se il tuo piano di lavorazione ha errori di formattazione (ad esempio, alcuni errori di battitura), saranno visualizzati come personaggi e location duplicati.

Dopo l’importazione è quindi sempre consigliabile ricontrollare tutti i percorsi e i caratteri degli script per assicurarsi che non vi siano duplicati o problemi di scrittura. La maggior parte dei software consente di visualizzare il cast e lo locations in modo da poterli modificare e unire secondo necessità.

2. Importa la sceneggiatura  di ripresa

Dopo che la sceneggiatura  è stato formattato correttamente, importala nel software per creare il tuo PDL. Dopo l’importazione, verranno analizzate tutte le scene, i personaggi e le locations. Le scene saranno codificate per colore in base alla combinazione di INT / EXT e DAY / NIGHT. Alcuni software permettono di  impostare variazioni di colore in base all’alba, al tramonto, al crepuscolo, ecc. Ogni striscia di scena è organizzata con i seguenti dettagli:

 

  • Numero scena
  • Location
  • Descrizione della scena
  • Giorno/notte
  • Cast ID
  • Luogo della scena
  • Numero di pagine

3. Organizzare visivamente le informazioni

Le strisce sono in genere colorate a seconda se la scena si svolge di giorno o di notte e se si tratta di un interno o di un esterno.

Sebbene  i vari software abbiano diverse  tavolozze dei colori, per motivi di semplicità è preferibile attenersi alle convenzioni standard. Descrizione Colore:

  • Scena di giorni in interno Bianco
  • Scena di giorni in esterno Giallo
  • Scena di notte in interno Blu
  • Scena di notte in esterno Verde
  • Separatore da un giorno all’altro Grigio

4. Assegna a ciascuna scena  personaggi e location

Il passo successivo è assicurarsi che per ogni  scena sia assegnato il giusto cast e la corretta location. Ciò ti aiuterà a organizzare rapidamente il piano di lavorazione. Non dimenticare di includere anche personaggi che non hanno dialoghi.

CONTROLLA SEMPRE REFUSI E DUPLICAZIONI

5. Organizzare  le scene in base al set o alla location

Una volta che tutte le scene sono state aggiunte al piano di lavorazione è ora di riordinarle! E’ opportuno ordinare le strisce per location e per necessità particolari secondo la  disponibilità del cast.

CONSIDERARE LE LIMITAZIONI DEL PIANO DI LAVORAZIONE

Mentre riordini il piano di lavorazione, considera tutti i fattori che influenzeranno il programma delle riprese:

  • Disponibilità del cast
  • Disponibilità della troupe
  • Disponibilità del materiale tecnico
  • Disponibilità della location
  • Quante pagine puoi girare al giorno?
  • Quanti giorni a settimana si lavora?
  • Giorni che non è possibile girare
  • Cambiamenti nell'aspetto fisico di un personaggio

6. Utilizza le automazioni per velocizzare il  flusso di lavoro

Numerosi software offrono opzioni di riordino automatico. Questo dovrebbe velocizzare dell’ 80% del  lavoro. In particolare: seleziona fino a tre parametri di classificazione tra cui scegliere. Se hai già assegnato le location alle tue scene, la prima cosa da fare  è di impostare come prima regola di classificazione le location, in modo da raggruppare insieme tutte le scene da girare nella stessa location.

FINE GIORNO O DAY BREAK

Il day break segna la fine di una giornata di riprese. Di solito è nero o grigio e include il giorno, la data delle ripresa e il numero delle pagine da girare in quel giorno. Se il software di pianificazione lo permette, ti consigliamo di utilizzare una funzione di "interruzione automatica del giorno" che aggiungerà automaticamente un'interruzione diurna dopo un numero di pagine a tua scelta. Ciò consente di risparmiare un bel po 'di tempo. Una regola generale per un film con molti dialoghi è aggiungere una pausa ogni 3-5 pagine, ma è possibile impostarla su parametri diversi in base alle necessità.

7. Stampa e condividi il piano di lavorazione

Una volta impostato  il piano di lavorazione, è arrivato il momento di confrontarsi con tutto il team per avere feedback, migliorarlo e correggere gli errori .

Ricorda, il tuo piano di lavorazione non  è mai definitivo è un documento in continua evoluzione!

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