Month: Mar, 2020

Infografica: le fasi della realizzazione di un film

Le fasi principali

La produzione di un film è un processo estremamente complesso che vede impegnate molte persone e con competenze professionali e tecniche precise. La sua realizzazione si compone principalmente di 5 fasi: 

1.Ideazione o sviluppo del progetto

Si parte da un soggetto che è un breve racconto che illustra a grandi linee la trama (detto anche sinossi). Dal soggetto si passa al trattamento che è una specie di romanzo del film in cui la narrazione della sinossi è in forma estesa,  i personaggi vengono presentati con le loro storie anche se nel film non verranno mai raccontate. Si passa poi alla scrittura della sceneggiatura che è la descrizione dettagliata del film, scena per scena, compresi dialoghi e descrizione di tutte le location e gli oggetti (chiamati props) presenti nell’inquadratura. 

2.Pre-produzione

Una volta trovati i finanziatori, inizia la fase si pre-produzione che arriva fino al primo ciack. Le attività fondamentali da fare durante la fase di pre-produzione sono: 

  1. spoglio della sceneggiatura: si individua per ogni singola scena gli elementi necessari (location, costumi, props etc.)
  2. preparare un budget dettagliato
  3. casting: contrattualizzare i ruoli principali, ruoli minori e controfigure; 
  4. un piano di lavorazione o PDL (link all’articolo)
  5. ricerca e scouting location 
  6. prove degli attori: si legge la sceneggiatura e si preparano eventuali coreografie
  7. storyboard: è l’illustrazione della sceneggiatura con disegni. Nel cinema non si usa tantissimo, ma per la pubblicità è un must. 
  8. costruire il set: lo scenografo con il suo reparto iniziano a costruire i set in studio o in location.

3.Lavorazione

Questa è la fase in cui si effettuano le riprese del film e rappresenta anche un punto di non ritorno per i finanziatori. Capita spesso che un film venga annullato in pre-produzione ma è estremamente difficile interrompere un film una volta iniziate le riprese. 

Uno degli aspetti più delicati in questa fase sono i sopralluoghi location. I sopralluoghi o servono per accertarsi che le location scelte siano giuste. I fattori che determinano l’idoneità della location sono di tipo produttivo: disponibilità di corrente elettrica, condizioni luce, situazione audio, idoneità della location ad ospitare una troupe ed i conseguenti servizi necessari. È fondamentale scattare molte foto da mostrare poi ai vari reparti, qualora questi avessero bisogno di precise indicazioni geografiche. ProperSet è il primo al mondo ad offrire uno virtual tour 3D navigabile.

4.Post-produzione

La post produzione riguarda sia la parte visiva che quella sonora. Il direttore di edizione in questa fase è fondamentale. Le componenti principali della post-produzione sono: il montaggio del film; la registrazione delle musiche; la creazione degli effetti speciali visivi e l’aggiunta degli effetti sonori; doppiaggio; il montaggio del suono; correzione del colore; stampa del film.

5.Distribuzione

Ad occuparsi della distribuzione è spesso una società indipendente, che lavora come intermediario tra una casa di produzione e gli esercenti. L’obiettivo è convincere l’esercente a noleggiare, o a “prenotare”, ciascun film. In rari casi la distribuzione e la produzione coincidono. Il distributore deve assicurarsi di: 

  1. distribuire le copie; 
  2. del materiale pubblicitario per gli esercenti; 
  3. del doppiaggio e sottotitolazione per la distribuzione estera; 
  4. della gestione di eventuali censure per la proiezione del film nei paesi che lo prevedano

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Roma: un set a cielo aperto

Location a Roma: oscar e monumenti antichi: la città Eterna è tutta da girare!

Roma è sempre stata motivo d’ispirazione per molti registi. Dalla prima pellicola proiettata pubblicamente in Italia “La presa di Roma” ( Filoteo Alberini ,1905) ai successi internazionali di F. Fellini fino al La Grande Bellezza di P. Sorrentino. I film ambientati a Roma sono molti: ogni strada ha la sua storia, ogni racconto ha un suo segreto che aspetta di essere svelato. Ecco alcune location cinematografiche a Roma

I MIGLIORI FILM AMBIENTATI A ROMA

 E’ possibile fare una classifica dei migliori film che hanno almeno una location a Roma? Sarebbe sicuramente una selezione difficile. 

Secondo il Guardian, per esempio, questi sono i 10 migliori film che hanno usato la Città Eterna come set usando delle location a Roma:

Roman Holiday, William Wyler, 1953
Roma, Federico Fellini, 1972
L’Eclisse, Michelangelo Antonioni, 1962
TLadri di Biciclette, Vittorio De Sica, 1948
Three Coins in the Fountain, Jean Negulesco, 1954
Il Talento di Mr Ripley, Antony Minghella, 1999
La Dolce Vita, Federico Fellini, 1960
The Belly of an Architect, Peter Greenaway, 1987
Accattone, Pier Paolo Pasolini, 1961
Habemus Papam, 2011, Nanni Moretti

 

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FILM AMBIENTATI AL COLOSSEO

Il monumento iconico di Roma fu voluto da Vespasiano e completato nell’80 D.C. da suo filgio Tito. E’ noto come Colosseo gia’ nel medioevo, forse per le dimensioni o per la colossale statua di Nerone che sarebbe esistita al suo posto.

Molti film ambientati a Roma hanno il Colosseo come set, ad esempio “Il Conte Tacchia” di S. Corbucci, “ Un americano a Roma” di Steno o “Domani è un altro giorno” di S. Spada. 

Impossibile non citare  il colossal “il Gladiatore” diretto da R. Scott: qui il Colosseo è il vero ed unico protagonista, ma nessuna scena fu davvero girata nell’anfiteatro! Anzi la location non era né a Roma né in Italia: il set fu infatti ricostruito a Forte Ricasoli (Malta) perchè durante il periodo delle riprese il vero Colosseo era oggetto di restauro.

FILM AMBIENTATI AL GIANICOLO

Il Gianicolo è uno dei colli più celebri di Roma. Prende il nome dal locale culto di Giano, leggendario re del Lazio. La passeggiata del Gianicolo vanta uno dei panorami più suggestivi del centro, grazie a due lunghi viali alberati alberati che costeggiano la villa Aurelia per poi ricongiungersi nel piazzale Garibaldi e che ne fanno una delle location più gettonate a Roma per film e spot pubblicitari.

Interessante ricordare la scena de “La Congiuntura” film di E. Scola che vedeva un giovane V. Gassman alle prese con J. Collins.

FILM AMBIENTATI AL FONTANONE

La monumentale fontana dell’Acqua Paola al Gianicolo, meglio conosciuta col nome di Fontanone, venne realizzata tra il 1610 ed il 1612 da F. Ponzo e G. Fontana su commissione di Papa Pio V per l’approvvigionamento idrico del quartiere Trastevere. Già dal 1954 la fontana è stata protagonista del film “Tre soldi nella fontana” di J. Negulesco. Più recentemente è stata celebrata in “La Grande Bellezza” di P. Sorrentino.  Nel 2015, le immagini della fontana hanno portato valore alle scene di “Spectre” di S. Mendes, film in cui si riprendono le celebri avventure di James Bond.

FILM AMBIENTATI AL GIARDINO DEGLI ARANCI

Il giardino fu concepito da Raffaele De Vico nel 1932. Siede all’interno del parco Savello in un’ex fortezza del XIII secolo.  Vi ricordate il celebre buco della serratura da cui poter ammirare la Cupola di San Pietro? È la porta del Priorato dei Cavalieri di Malta, ospitato in questo meraviglioso giardino. 

Anche Federico Fellini ambientò nel Giardino degli Aranci  “Le notti di Cabiria”, premio oscar come Miglior Film Straniero nel 1958.

FILM AMBIENTATI SUL PONTE SANT’ANGELO

Noto anche come ponte di Castello  venne eretto per la prima volta nel 134 dall’imperatore Adriano. Rimaneggiato più volte nel corso dei secoli, è oggi il punto migliore da cui ammirare Castel Sant’Angelo e il fiume Tevere.

Tra i  film che hanno scene ambientate sul ponte, ricordiamo “Accattone” di Pierpaolo Pasolini, col celebre tuffo nel fiume del protagonista.

Anche Fellini vi ambientò un momento importante de “Lo sceicco bianco”. 

FILM AMBIENTATI A FONTANA DI TREVI

La fontana è tra le location romane più note nel mondo attraverso spot e film. Una delle scene più iconiche del cinema italiano è ambientata alla fontana di Trevi. “La dolce vita” (1960) è sicuramente il film a cui è maggiormente legato il nome di Federico Fellini. Interpretato da Marcello Mastroianni ed Anita Ekberg, il film racconta la Roma di quegli anni attraverso gli occhi del paparazzo Marcello, che vive la città di giorno ma soprattutto di notte. La famosa scena della fontana è entrata di diritto nel nostro patrimonio culturale. Voci di popolo raccontano che l’acqua fosse gelata, ma che la Ekberg non avesse problemi, mentre Mastroianni mise sotto gli abiti di scena una muta da sub.

Anche “Vacanze romane” (1953), per il quale la Hepburn vinse l’oscar, vanta alcune scene girate alla fontana di Trevi. Il film doveva essere ambientato in America, ma il regista si impose e la Paramount accettò, a patto che il budget venisse considerevolmente tagliato: via il colore e soprattutto largo a un’attrice sconosciuta per il ruolo della principessa.

Questi sono solo alcuni degli scenari evocativi della meravigliosa città di Roma. Ma cosa fare se ci servono location private? Abbiamo una risposta anche per questo! Scopritelo su Properset, il portale gratuito che si occupa di mettere in contatto chi cerca una location con chi offre una location!

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cinematografiche nella tua proprietà?

Come diventare un Location Manager

Se stai leggendo questo articolo ci sono molte probabilità che tu stia pensando di diventare un Location Manager. L’unica cosa che mi sento di dirti è – lascia perdere! Per i temerari che decidono di ignorare questo consiglio, ecco una serie di informazioni che possono essere di qualche aiuto.

 

Il lavoro del Location Manager è frustrante, complicato, noioso ed esasperante e può capitare di vivere tutti questi stati d’animo in un singolo giorno. E’ anche un lavoro estremamente appagante, profondamente stimolante e ti permette di vivere esperienze che poche persone hanno la possibilità di vivere. Riassumendo è un bel lavoro ma non aspettarti mai che sia facile!

Differenze tra il lavoro di un Location Scout e un Location Manager

Generalmente le persone che intraprendono questa carriera iniziano a lavorare come Location Scout per un Location Manager più esperto. 

Lo Scout si occupa solo ed esclusivamente della ricerca di una location. Il Location Manager è invece la persona che è in contatto con la società di produzione cinematografica o l’agenzia pubblicitaria, che prende decisioni non solo sulla scelta della location giusta, ma anche sulla logistica necessaria a far funzionare quella location. Un Location Scout con non troppa esperienza, può essere convinto di aver trovato la location perfetta non rendendosi conto che però ci sono dei problemi logistici. In base alla produzione e al livello di esperienza, queste figure si fondono o meno in una sola.

Quindi cosa fa effettivamente un Location Scout e un Location Manager? A questa domanda non esiste una risposta precisa perché ogni lavoro è diverso.

L’ATTREZZATURA

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Per un location scout l’attrezzatura base è composta da: un mezzo di trasporto, la patente di guida, una buona macchina fotografica, un monopiede (o un treppiedi), uno smartphone, una bussola

Per la macchina fotografica non è spendere tanti soldi, ma devi avere la certezza che non ti deluderà mai. Prendi una buona macchina fotografica digitale, con un obiettivo grandangolare (non troppo che rischia di deformare gli ambienti)  e tante schede SD di memoria. Oggi esistono delle macchine fotografiche, compatte con la qualità di una reflex. Una delle più performanti è la mirrorless Sony (serie alpha).  Tutte le foto delle location scattate con luce naturale sono più belle, quindi scegli una fotocamera che ti garantisce buoni risultati in condizioni di scarsa illuminazione. Evita l’uso del flash, un  monopiede ti consentirà di ottenere immagini più nitide senza trascinare un treppiede in giro. 

Riguardo il mezzo di trasporto la scelta dipende molto dalla tua area di competenza. Se fai il location scout a Napoli o Roma meglio andare in giro in motorino, se invece devi coprire lunghe distanze il mezzo migliore è la macchina. In entrambi i casi il mezzo da scegliere deve essere affidabile, economico, comodo e pulito. Affidabile perché ci sono scadenze precise da rispettare e non si possono correre rischi; economico e comodo perché passerai la maggior parte del tempo guidando; pulito perché incontrerai tante persone che non ti conoscono e ti valutano in base a ciò che vedono.

Le fasi del lavoro

1. Studio

In questa prima fase insieme allo scenografo ed al regista (o l’aiuto regia) si cerca di capire quali sono le esigenze che la location deve soddisfare.

2. La ricerca

In pre-produzione, la ricerca o scouting è uno dei momenti più delicati della produzione di un film. La prima cosa da fare è cercare in archivio: un Location Manager con molta esperienza e un grande archivio è probabile che riesca a riutilizzare o trasformare una location in cui ha già lavorato. Se in archivio non si trova nulla inizia una vera e propria ricerca in mare aperto. I criteri da utilizzare sono stilistici, ambientalistici, storici, logistici ed economici. In Italia è nato il primo portale che aiuta i professionisti delle location nel processo di ricerca: ProperSet. ProperSet è una sorta di airbnb delle location: chi ha una o più location può pubblicarle gratuitamente sul portale entrando così in un mercato fino ad ora riservato solo agli addetti ai lavori. 

3. Sopralluogo

Se sulla carta la location sembra essere quella giusta, si fa un sopralluogo con i capireparto per capire se la location soddisfa tutte le esigenze. ProperSet offre un servizio di tour 3d che ti permette di visitare la location 24/7 senza muoversi dal computer. Questa tecnologia permette alle produzioni di risparmiare molto tempo e denaro! Durante questa fase si prende contatto con le amministrazioni pubbliche e private  per eventuali permessi da richiedere. Se si prevede di parcheggiare i mezzi tecnici in una strada pubblica, va richiesta l’autorizzazione all’autorità competente. Se si deve girare una scena nel cortile del condominio dell’ingresso scelto si deve chiedere l’autorizzazione all’amministratore di condominio. E’ importante muoversi in anticipo perchè per ricevere le autorizzazioni spesso i tempi possono superare la settimana. 

4. Preparazione

Anche questa è una fase delicata. Gli accordi tra proprietà e produzione vanno messi nero su bianco. Una volta individuata una location, la prima cosa da fare è affrontare le questioni contrattuali, facendo firmare il contratto sia dal Proprietario (o al gestore) della location che dal Produttore o da un delegato. Il Contratto Location non è di difficile comprensione, ma è importante capire correttamente i concetti di Responsabilità e Indennità per poi spiegarli al proprietario.  Una volta firmato il contratto è necessario assicurarsi che ci siano tutte i permessi e le autorizzazioni relative a quella location.

5. Riprese

A questo punto è importante preparare la mappa da allegare all’ordine del giorno (ODG). E’ importante assicurarsi che le indicazioni siano corrette per tutti i mezzi, (spesso i mezzi tecnici più grandi non potranno fare lo stesso percorso delle auto). La ragione per cui è importante assicurarsi che NESSUNO si perda e arrivi tardi sul set è che ogni persona di una troupe cinematografica è fondamentale e ogni piccolo ritardo corrisponde ad un’enorme perdita di denaro.

Durante le riprese, il Location Manager è sul set e fa da collegamento tra la troupe e il proprietario della location. Deve essere informato su tutto quello che c’è in zona, ad esempio dove si trova il negozio di ferramenta più vicino, un supermercato, l’ospedale a qualsiasi altra cosa. Il Location Manager deve anche avere una conoscenza di tutte le le questioni legali, di salute e sicurezza: deve assicurarsi ad esempio che i cavi elettrici non rischiano di far inciampare un passante, che le luci siano in sicurezza, ecc. È una buona idea avere una formazione di base primo soccorso. 

Motore, partito, azione! Finalmente si gira. Il location manager o lo scout sarà sul set per fare da filtro tra le richieste della troupe e la proprietà.

6. Ripristino

Per gli anglofoni è la fase di wrap, la fase in cui tutto deve tornare come era. Alla fine delle riprese è responsabilità del Location Manager controllare che il luogo è stato lasciato in buone condizioni, che tutti i rifiuti sono stati buttati e che il proprietario della location sia soddisfatto delle condizioni della sua proprietà. 

Nel caso in cui ci sono stati danni è il Location Manager a dover negoziare un accordo con la proprietà.

I requisiti di un buon Location Manager

  1. deve essere un ottimo fotografo

  2. deve essere un esperto di logistica (parcheggiare i mezzi tecnici del set è come giocare a tetris)

  3. deve saper negoziare (mediare tra creativi, produzione e proprietari)

  4. deve avere la capacità di trovare soluzioni creative a richieste surreali

  5. ottima conoscenza del territorio

  6. conoscenza delle procedure per i permessi

  7. conoscenza di stili e periodi architettonici

  8. comprensione approfondita di tutta la macchina produttiva e di tutti i reparti necessari per la realizzazione di un film

  9. conoscenza delle norme di salute e sicurezza

  10. capacità di lavorare tantissime ore senza lamentarsi

  11. quantità illimitate di pazienza, tatto e buon umore

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