Month: Lug, 2019

Perché affittare ai turisti?

Perché affittare casa ai turisti? Affittala ai location scout!

Perché affittare  la tua casa ai turisti? Esiste un altro tipo di affitto, meno conosciuto e più redditizio, l’affitto temporaneo a produzioni video e foto.

Per entrare in questo tipo di mercato non è necessario essere i proprietari di un castello, anche un’abitazione normalissima può diventare un set cinematografico. 

L’idea di ospitare degli estranei e farsi pagare per utilizzare casa tua come un albergo sarebbe sembrata piuttosto strana  fino a quindici anni fa; oggi c’è moltissima gente che usa ad esempio Airbnb sia per organizzare viaggi di lavoro o di piacere che per avere un reddito extra.

La domanda è semplice: perché il mercato degli affitti temporanei non si è ancora allargato ad altri ambiti oltre a quello del turismo? Sarebbe possibile guadagnare tanto senza doversi sobbarcare tutti gli oneri ed i doveri dell’ospitalità? E’ proprio questo l’obiettivo di ProperSet, aprire a tutti un mercato fino ad oggi riservato solo agli addetti ai lavori.

ProperSet non si limita a mettere in comunicazione i proprietari con chi cerca una location ma coinvolge anche i professionisti del settore che hanno già un portfolio location. 

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Grazie alla Piattaforma possono diventare Property Manager, caricare tutto il loro pacchetto location e gestire gli affitti per conto della proprietà dal primo contatto fino al pagamento.

ProperSet è la piattaforma che permette ai “location professional” dell’industria del cinema e degli eventi di trovare velocemente lo spazio più adatto alle proprie necessità.

Ricerca location per immagini

La funzione non è ancora disponibile al pubblico ma ProperSet sta già testando l’identificazione e la categorizzazione automatica delle foto caricate così che gli utenti possano eseguire ricerche per immagini proprio come è già possibile fare con Google. I filtri di ricerca si basano su stile, dimensione e posizione geografica delle proprietà, oltre tutte altre informazioni tecniche necessarie ad una produzione cinematografica.

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Creare valore

La nostra idea è quella di creare una rete virtuosa che permetta ai privati di proporre le proprie location, siano esse case private o strutture commerciali, in maniera totalmente autonoma o affidandosi a un property manager.  

L’obiettivo di ProperSet è di creare valore per tutti. Le produzioni possono così fornire un’offerta molto più ampia grazie alla digitalizzazione del processo di scouting rendendolo più veloce ed economicamente più efficiente; i professionisti del settore, i location manager e gli scout, possono finalmente monetizzare i loro portfolio e le relazioni create negli anni; i privati hanno un’alternativa al feroce circuito turistico che gli garantisca un valore molto più alto per ogni giorno d’affitto. 

La funzione non è ancora disponibile al pubblico ma ProperSet sta già testando l’identificazione e la categorizzazione automatica delle foto caricate così che gli utenti possano eseguire ricerche per immagini proprio come è già possibile fare con Google. I filtri di ricerca si basano su stile, dimensione e posizione geografica delle proprietà, oltre tutte altre informazioni tecniche necessarie ad una produzione cinematografica.

Se la proprietà diventa l’ambientazione di una produzione di successo può senz’altro avere anche un impatto diretto sul valore della stessa nel mercato immobiliare.

ProperSet si propone di collaborare con tutti i professionisti del mercato immobiliare e dell’intrattenimento. È sempre alla ricerca di partnership strategiche che possano portare sulla piattaforma più location possibili con l’obiettivo di coprire un’area geografica sempre più ampia . L’offerta di ProperSet è adatta ad ogni tipo di produzione, da quelle multimilionarie a quelle super indipendenti e con budget bassissimi. Questa rete virtuosa a nostro avviso può  facilitare il numero di progetti realizzati e quindi contribuire all’incremento dell’offerta culturale, oltre che definire una chiara e nuova nicchia nel settore degli affitti a breve termine.

Pronto a far diventare la tua casa un set?

Annunciate le candidature per i Gerety Awards 2019

I Gerety Awards: gli oscar della pubblicità con una giuria al femminile

Gerety Awards è il un nuovo premio alla pubblicità che nasce da un’idea di Joe Brooks e Lucía Ongay, pubblicitari di lunga data già nel team di Epica Awards. Il nome Gerety Awards è un omaggio alla donna che inventò “Un diamante è per sempre” la copywriter Francese Gerety.

Dopo tre settimane di valutazione in dieci capitali diverse, alcuni tra gli spiriti più creativi dell’industria pubblicitaria hanno finalmente annunciate le candidature per i Gerety Awards.

Ecco i Paesi nominati tra i più di trenta candidati: Australia, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, India, Italia, Giappone, Libano, Nuova Zelanda, Olanda, Filippine, Polonia, Russia, Spagna Svezia, Tailandia, UK e USA. 

In ordine di nomination, gli Stati Uniti si posizionano primi con 37, secondo il Regno Unito con 15, terzi a pari merito Germania e Spagna  con 13.

I Gerety Awards sono nati a gennaio di quest’anno con il dichiarato intento di scardinare il vecchio sistema dei premi attraverso la propria giuria. Il premio vuole  farsi amplificatore della causa delle diversity nell’industria creativa. La giuria è infatti tutta al femminile: ne fanno parte personalità come Rosie Arnold, ex CCO di AMV BBDO e Cristiana Boccassini, CCO di Publicis Milano insieme a tante altre creative provenienti da ogni angolo del mondo.

Genevieve Hoey, Executive Creative Director a R/GA, ha spiegato:” I Garety Awards non sono altro che una stanza piena di creativi con molta esperienza e percorsi personali estremamente diversi, impegnati a discutere con passione dei progetti ricevuti e delle idee che contengono. 

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 Non dovrebbe essere rilevante che questi creativi sono, in questo caso, tutte donne. Invece lo è. Nel nostro settore sono gli eventi come il Gerety che oggi possono fare la differenza: coinvolgere più voci femminili nel discorso sulla creatività, portare più donne al tavolo in cui si decide quali lavori debbano essere premiati e quali no, contribuirà a definire un futuro più inclusivo, positivo ed eterogeneo, aiutandoci a costruire un’industria in cui essere veramente fieri di lavorare.

Le nomination per i Gerety Awards

Tra i network con più nomination ci sono BBDO, VMLY&R, Mullen Lowe e Leo Burnett, mentre tra le agenzie BBDO New York, Edelmen UK, Leo Burnett Toronto e Mullen Lowe SSP3

Le campagne che hanno raccolto più nomination sono Petal Paint di Leo Burnett Toronto per JAT Holdings, Viva la Vulva di AMVBBDO per Essity Bodyform/Libresse e  Fresh Prints di McCann Madrid per Aldi

Per quanto riguarda il Regno Unito, sono state nominate 15 campagne: Edelman’s Old Milk per Coop e Viva La Vulva di AMVDBBDO hanno ottenuto il maggior numero di nomination, nelle categorie Works for Good, Experience, Health and Communication. Leo Burnett e Analog Folk hanno ottenuto una nomination ciascuna.

Lucía Ongay, ha commentato: “Le sessioni di selezione sono state molto discusse e sentite, e sono certa che stabiliranno lo standard per tutte quelle future. Eravamo ansiose di capire cosa avrebbero scelto le giurate e di confrontare le scelte con quelle di altri eventi del settore. L’80% delle scelte d’acquisto globali è fatto da donne, quindi sarebbe naturale aspettarsi che gli operatori tengano sempre ben presente l’opinione di questo gruppo di consumatori.”

Ongay ha anche sottolineato che non sono state selezionate campagne per le categorie Pharma e Portfolio: “sebbene ci fossero delle ottime candidature, la giuria non ha creduto fossero abbastanza forti. Solo i progetti di qualità veramente superiore possono aspirare un Gerety”

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Tista Ben, Regional Creative Director per l’Asia Meridionale a Wunderman Thompson, ambasciatrice dell’iniziativa e membro della Giuria, ha aggiunto:”con queste prese di posizione il Gerety Award annuncia un modo completamente nuovo di percepire il lavoro creativo: valutare progetti con molte donne intorno al tavolo è in effetti un’esperienza d’apprendimento innovativa. E’ stato un processo divertente e profondo, fatto di discussioni sfaccettate e complesse. E sì, ci siamo tutte reinnamorate della pubblicità “

Lavori nella pubblicità e cerchi location perfette?

Investire nel Cinema può aiutare l’economia? Il caso del New Mexico

NBCUniversal annuncia nuovi studi di produzione ad Albuqurque, New Mexico

NBCUniversal ha annunciato l’intenzione di ristrutturare un complesso industriale ad Albuquerque per farne dei teatri di posa futuristici. L’obiettivo dichiarato, anche grazie alla joint venture con Garcia Realty and Development, è di raggiungere in 10 anni 500 milioni di dollari di produzioni sia televisive che cinematografiche.

Il Dipartimento di Stato per lo Sviluppo Economico del New Mexico investirà 7.7 milioni nel progetto attraverso il programma LEDA (Local Economic Development Act) e la città di Albuquerque contribuirà con altri 3 milioni attingendo al fondo stanziato dallo stesso programma pubblico, che negli Stati Uniti permette agli enti locali di investire anche in attività culturali per il rilancio del territorio.

 

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Per dare un’idea di cosa si intende in questo caso per rilancio economico, la sola NBC Universal assumerà 330 operatori, e secondo lo studio realizzato dallo Stato del New Mexico è previsto un indotto di 1.1 miliardi nell’arco di dieci anni e un incremento occupazionale superiore alle 800 unità.“Stiamo creando in New Mexico un hub di tutto rispetto per l’industria cinematografica e televisiva, che sarà in grado di offrire alti livelli salariali”, ha commentato  Alicia J. Keyes, Capo del Dipartimento Sviluppo Economico dello Stato, “grazie a quest’ultima collaborazione con NBCU, lo Stato del New Mexico aggiunge un altro film partner alla propria rete economica, candidandosi a diventare uno degli ecosistemi più produttivi nell’industria cinematografica”.

Attenzione alla filiera produttiva cinematografica

Una delle produzioni più note che sbarcheranno da subito nei nuovi studi è Better Call Saul (famoso spin-off della serie Breaking Bad, Netflix), che porterà in dote anche fondi importanti per iniziative mirate allo sviluppo delle maestranze e internship per aspiranti registi. Tutte queste iniziative strategiche sono state concertate con le autorità allo scopo di formare localmente le professionalità necessarie, supportare le istituzioni educative e gli enti formativi in questa direzione ed in generale per posizionare adeguatamente Albuquerque nel circuito televisivo e cinematografico.

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Netflix e NBCU

NBC Universal non è però un caso isolato: il New Mexico ha già dato il benvenuto a un numero crescente di società di produzione, una per tutte Netflix, che ha acquistato nel 2018 gli studi ABQ, sempre ad Albuquerque. La capacità di fare sistema dello Stato ha già portato a casa la produzione de La Ballata di Buster Scruggs dei fratelli Coen (serie Netflix), e del sequel di Jumanji (Sony Pictures).

Tra le misure messe in atto dall’amministrazione, il New Mexico ha raddoppiato il fondo disponibile per il credito d’imposta cinematografico (Film Production Tax Rebate, tra il 25 e il 30%) portandolo a 50 milioni, con l’obiettivo di rendere lo stato americano un set fiscalmente ancora più appetibile. La stessa disciplina introduce anche ulteriori agevolazioni, rimuovendo la soglia massima annuale per il credito d’imposta alle società che si impegnino ad investire nello stato per almeno dieci anni mantenendo stabile il livello occupazionale durante l’anno.

Voi ospitare produzioni
cinematografiche nella tua proprietà?

Piano di lavorazione o Pdl: a cosa serve e come crearlo

A cosa serve il piano di lavorazione

Il piano di lavorazione o Pdl serve ad avere una visione d’insieme di tutta la lavorazione: è una sorta di foglio schematico riassuntivo che riporta tutte le principali indicazioni sulle inquadrature da girare.

Creato dall’aiuto regia durante la fase di pre-produzione, il piano di lavorazione deve adattarsi a tutti gli eventuali cambiamenti relativi alla sceneggiatura, al  cast, alle location.

In questo articolo, esamineremo come gestire un piano di lavorazione e come  aggiornarlo durante tutta la lavorazione.

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Che cos'è un piano di lavorazione?

In passato, un piano di lavorazione veniva realizzato utilizzando strisce di cartone di colore diverso, ognuna delle quali rappresentava  le diverse scene della stessa sceneggiatura. 

Le strisce venivano poi organizzate  dall’aiuto regia per diventare il piano di lavorazione.

Come fare un Pdl

Per una piccola produzione basta utilizzare un template PDL fatto su un foglio di calcolo tipo excel. E’ una sorta di battaglia navale, composto da una serie di celle in cui si riportano il numero di giorni previsti (compresi i festivi); gli attori e le loro disponibilità; le date degli impegni con i teatri di posa e le disponibilità delle location; divisione degli ambienti tra esterni ed interni,

Potrebbe sembrare semplice, ma se pensi ad un film in cui recitano almeno cinque o sei  attori principali, una ventina di secondari ed un certo numero di comparse, una trentina di location almeno….gli incastri cominciano a diventare complessi.  Il vantaggio di questo sistema è che è gratis! Lo svantaggio, invece, è che essendo un semplice foglio di calcolo, richiede l’immissione manuale di una grande quantità di dati, con conseguente perdita di tempo e un margine di errore umano.

Le strisce venivano poi organizzate  dall’aiuto regia per diventare il piano di lavorazione.

Oggi per la maggior parte dei lungometraggi il , il piano di lavorazione è  realizzato attraverso software specifici. 

La maggior parte dei software di programmazione destinati al piano di lavorazione sono molto cari, ma al contempo offrono una soluzione efficiente e in grado di far risparmiare molte ore di lavoro, ridurre gli errori umani, e portare la gestione della produzione su un maggior livello professionale.

Indipendentemente vogliamo analizzare le best practices universali che possono essere applicate a qualsiasi piano di lavorazione, indipendentemente che si utilizzi  un foglio di calcolo o un software. 

Alla fine di questo articolo, sarai diventati un esperto dei principi alla base della creazione di un PDL efficace. Iniziamo!

 

Guida passo passo per creare un Piano di Lavorazione (PDL)

1. Controlla la formattazione della sceneggiatura

La maggior parte degli sceneggiatori trascura di formattare correttamente la sceneggiatura  prima di consegnarlo alla produzione.

La prima cosa che deve fare un’aiuto regia o uno dei suoi assistenti  è assicurarsi che lo script sia formattato correttamente. In caso contrario, gli errori emergeranno quando si importa la sceneggiatura in un  software di pianificazione come Movie Magic Scheduling o StudioBinder. Se il tuo piano di lavorazione ha errori di formattazione (ad esempio, alcuni errori di battitura), saranno visualizzati come personaggi e location duplicati.

Dopo l’importazione è quindi sempre consigliabile ricontrollare tutti i percorsi e i caratteri degli script per assicurarsi che non vi siano duplicati o problemi di scrittura. La maggior parte dei software consente di visualizzare il cast e lo locations in modo da poterli modificare e unire secondo necessità.

2. Importa la sceneggiatura  di ripresa

Dopo che la sceneggiatura  è stato formattato correttamente, importala nel software per creare il tuo PDL. Dopo l’importazione, verranno analizzate tutte le scene, i personaggi e le locations. Le scene saranno codificate per colore in base alla combinazione di INT / EXT e DAY / NIGHT. Alcuni software permettono di  impostare variazioni di colore in base all’alba, al tramonto, al crepuscolo, ecc. Ogni striscia di scena è organizzata con i seguenti dettagli:

 

3. Organizzare visivamente le informazioni

Le strisce sono in genere colorate a seconda se la scena si svolge di giorno o di notte e se si tratta di un interno o di un esterno.

Sebbene  i vari software abbiano diverse  tavolozze dei colori, per motivi di semplicità è preferibile attenersi alle convenzioni standard. Descrizione Colore:

4. Assegna a ciascuna scena  personaggi e location

Il passo successivo è assicurarsi che per ogni  scena sia assegnato il giusto cast e la corretta location. Ciò ti aiuterà a organizzare rapidamente il piano di lavorazione. Non dimenticare di includere anche personaggi che non hanno dialoghi.

CONTROLLA SEMPRE REFUSI E DUPLICAZIONI

5. Organizzare  le scene in base al set o alla location

Una volta che tutte le scene sono state aggiunte al piano di lavorazione è ora di riordinarle! E’ opportuno ordinare le strisce per location e per necessità particolari secondo la  disponibilità del cast.

CONSIDERARE LE LIMITAZIONI DEL PIANO DI LAVORAZIONE

Mentre riordini il piano di lavorazione, considera tutti i fattori che influenzeranno il programma delle riprese:

6. Utilizza le automazioni per velocizzare il  flusso di lavoro

Numerosi software offrono opzioni di riordino automatico. Questo dovrebbe velocizzare dell’ 80% del  lavoro. In particolare: seleziona fino a tre parametri di classificazione tra cui scegliere. Se hai già assegnato le location alle tue scene, la prima cosa da fare  è di impostare come prima regola di classificazione le location, in modo da raggruppare insieme tutte le scene da girare nella stessa location.

FINE GIORNO O DAY BREAK

Il day break segna la fine di una giornata di riprese. Di solito è nero o grigio e include il giorno, la data delle ripresa e il numero delle pagine da girare in quel giorno. Se il software di pianificazione lo permette, ti consigliamo di utilizzare una funzione di "interruzione automatica del giorno" che aggiungerà automaticamente un'interruzione diurna dopo un numero di pagine a tua scelta. Ciò consente di risparmiare un bel po 'di tempo. Una regola generale per un film con molti dialoghi è aggiungere una pausa ogni 3-5 pagine, ma è possibile impostarla su parametri diversi in base alle necessità.

7. Stampa e condividi il piano di lavorazione

Una volta impostato  il piano di lavorazione, è arrivato il momento di confrontarsi con tutto il team per avere feedback, migliorarlo e correggere gli errori .

Ricorda, il tuo piano di lavorazione non  è mai definitivo è un documento in continua evoluzione!

Consigli per aspiranti Location Scout

Alcuni consigli per chi vuole cominciare la professione di Location Scout

Quando si cerca una location per un film, uno spot pubblicitario o uno shooting fotografico il tempo e le risorse non bastano mai  per fare un buon lavoro. Di solito ci si rivolge a dei professionisti ma se il budget a vostra disposizione fosse troppo basso con questa piccola guida ci si può organizzare da soli. 

Il lavoro del location scout è un lavoro complesso ma con con un po ‘di impegno e costanza puoi capire i trucchi del mestiere.

Diventa un location scout 24/7

Quando si cerca una location per un film, uno spot pubblicitario o uno shooting fotografico il tempo e le risorse non bastano mai  per fare un buon lavoro. Di solito ci si rivolge a dei professionisti ma se il budget a vostra disposizione fosse troppo basso con questa piccola guida ci si può organizzare da soli. 

Il lavoro del location scout è un lavoro complesso ma con con un po ‘di impegno e costanza puoi capire i trucchi del mestiere.

Essere un location scout significa stare in allerta 7 giorni su 7 e 24 ore su 24. Si devono tenere sempre  gli occhi sempre aperti perché qualsiasi location può tornare utile anche in un secondo momento per le produzioni più disparate . 

Iniziare a ragionare come un location scout è molto divertente , inizi a trovare il potenziale anche in luoghi che avevi sotto gli occhi da tutta la vita!  Quel garage anonimo e decadente vicino casa diventa una potenziale location fotograficamente perfetta.

 

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Come Iniziare

1. Fai molte foto

Prendi appunti su tutte le location in cui ti imbatti nel modo più preciso possibile. Se fai questo lavoro con costanza quotidianamente, ti permetterà di risparmiare molto molto tempo in seguito. Annota le posizioni gps con google maps, le caratteristiche, lo stile e diventa un collezionista seriale di location.

2. La cacccia al tesoro e' sempre aperta.

Se sei in giro, rimani sempre in allerta potresti trovare una Location con buon potenziale. La semplice insegna di un museo, può essere l’indizio per trovare una location pazzesca: scatta una foto con il  tuo smartphone come memorandum, poi quando avrai tempo fai tutte le ricerche del caso. Utilizza Database di location.

Negli USA esistono diversi portali ed app che funzionano da “database per location manager”. In Italia, Il primo nato è ProperSet che mette in contatto i creativi che cercano una location con proprietari di immobili e professionisti delle location. Il sistema è simile a quello di AirBnB:  gli utenti possono trovare o postare location per produzioni cinematografiche, pubblicitarie ed eventi. Utilizzando i filtri e la ricerca per area geografica puoi velocemente trovare la location perfetta in pochi click.Le informazioni sono preziose, raccogliere sempre più informazioni possibili sul proprietario o gestore della location. Se si tratta di luoghi pubblici o demaniali ricerca indizi e chiedi informazioni alla gente del posto. Se ad esempio ti trovi una strada panoramica perfetta per un cameracar, scatta delle foto ma non dimenticare di farne una alla segnaletica stradale per poi cercare con calma l’autorità competente per chiedere i permessi in quel tratto specifico di strada.Utilizza gli strumenti giusti. Assicurati di archiviare ogni posizione GPS  delle location. Fortunatamente, Google rende questo processo estremamente semplice con la funzione Google My Maps.

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Salva i tuoi luoghi preferiti sulla mappa per trovarli rapidamente in seguito su qualsiasi telefono, tablet o computer.  

Assicurati di aver eseguito l’accesso al tuo account Google prima di salvare le location e visualizzarli su Google Maps. Per ritrovare facilmente una location su Google Maps, aggiungi un’etichetta.

3. Informati

Hai trovato la location giusta? Beh, non hai ancora finito, sei a metà dell’opera. Ora è il momento di definire gli accordi con il proprietario della location, concordare il prezzo e firmare il contratto. Ecco come fare:

Identifica il proprietario

La prima cosa da fare è identificare il responsabile della location  (proprietario, gestore, amministratore di condominio, direttore hotel etc.) in cui vorresti fare le riprese video. E’ importante per svariati motivi,  innanzitutto, per evitare problemi legali come la violazione di domicilio. In secondo luogo, firmare un contratto elimina il rischio che qualcuno possa costringerti a lasciare la location nel bel mezzo delle riprese.

Chiedi l'autorizzazione

Se una location sembra troppo al di sopra delle tue possibilità, non arrenderti! Chiedere è lecito, rispondere è cortesia.  Il proprietario della Location potrebbe anche essere generoso, curioso o affascinato dall’idea di ospitare le tue riprese. 

Firma il contratto

Negozia il prezzo e i tempi (considerando preparazione, riprese e ripristino) con il proprietario della Location finché non raggiungi un accordo preciso. Assicurati di inserire tutti i dettagli dell’accordo nel contratto location, può sembrare una formalità ma tutela entrambe le parti. Sii il più comunicativo e il più trasparente possibile. Questo ti permetterà di intrattenere buoni rapporti nella prospettiva di riutilizzare per altri progetti futuri la stessa location.

Otteni il massimo dal tuo scouting

Ecco una panoramica su come ottenere il massimo dal tuo scouting. Ogni location scout ha il suo sistema ma ecco alcune tips suggerite dai location scout senior.

1. Compila una scheda location

È importante ottimizzare il tuo tempo durante uno scouting. Non avere fretta e fai attenzione a tutti i dettagli. Utilizzare una scheda location ti aiuta a non dimenticare nulla. Potete scaricare il modulo da properset………  Grazie alla check list puoi verificare di avere tutte le informazioni necessarie per i vari reparti. Non dimenticherai così informazioni fondamentali per il resto della troupe che non era presente al momento dello scouting. Ricorda: più informazioni fornisci, più il rischio di fare sopralluoghi tecnici in location sbagliate diminuisce.

2. Fai foto realistiche della location

Prima delle riprese, le tue foto servono per raccontare il posto a chi non c’è mai stato. Sovrastimare o sottostimare una location è un errore da dilettanti. Quindi assicurati di scattare foto realistiche. Una location non deve sembrare più bella o più grande di quello che è perchè si rischia di scegliere una location che si scopre non essere quella giusta solo durante il sopralluogo tecnico con i reparti (regista, direttore della fotografia, capo elettricista capo macchinista e ispettore di produzione). Scatta da angoli diversi e scegli  inquadrature che facciano capire come sono collegati i diversi ambienti tra loro. ProperSet per questo motivo offre la possibilità di fare uno scouting virtuale della location grazie a un tour 3d.

3. Fai dei video

Aggiungi più profondità e dimensionalità registrando un video mentre giri per la location. Questo darà a tutti i membri del tuo team un po ‘più di chiarezza. Ricordati di camminare molto lentamente altrimenti l’effetto sarà quello del mal di mare. 

4. Usa il lavoro di scouting per imparare

Girando per location si entra in contatto con luoghi e persone con cui molto difficilmente nel quotidiano avremmo avuto modo di conoscere. Durante lo scouting ti può capitare di finire a casa di persone che abitano in delle grotte, in alberghi a 5 stelle lusso o in miniere di carbone! Usa quel tempo per imparare il più possibile, confrontarsi con il diverso è una delle più grandi scuole di crescita personale.

5. E’ solo una questione di relazioni

L’obiettivo è quello di  avere un’ottima relazione con il proprietario della location. Se la loro l’esperienza è  piacevole, altrettanto lo sarà la tua e sarà più facile lavorare bene e chiudere un buon accordo.

Anche se sei disposto a pagare tanto per una location, partire con il piede sbagliato, potrebbe comunque compromettere la possibilità di trovare un accordo con il proprietario. Lavoro, guadagno, pago, pretendo in questo caso non funziona!

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Gestire al meglio i parcheggi per la troupe durante le riprese

Come gestire i parcheggi della troupe?

La questione dei parcheggi durante le riprese di un film è spesso un problema, specialmente quando si tratta di grandi produzioni e si hanno a disposizione spazi limitati. 

In questo articolo ci occuperemo del modo di organizzare al meglio il parcheggio dei mezzi tecnici delle maestranze nel modo più efficiente nei dintorni del set, ti daremo dei consigli su come pianificare un servizio navette dedicate per raggiungere il set e della redazione di mappe dettagliate da allegare all’ordine del giorno.

1. Assicurarsi una zona adatta al parcheggio della troupe

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Una buona logistica e quindi l’organizzazione dei parcheggi sia per i mezzi tecnici sia per la troupe è di fondamentale importanza affinché su un set cinematografico non ci siano intoppi e ritardi che potrebbero costare caro. 

Pianificare in maniera quasi maniacale in anticipo ha una serie di vantaggi:

Ridurre i ritardi dovuti alla ricerca di parcheggio

Quando maestranze e cast devono perdere tempo a cercare un parcheggio il ritardo sull’orario d’inizio delle riprese è assicurato.

Evitare le lamentele dei residenti

Se vi trovate in una zona residenziale l’arrivo di un numero cospicuo di veicoli può creare non pochi problemi. Nel caso in cui si gira nella stessa location più giorni senza le dovute precauzioni, il malcontento dei residenti è assicurato. 

Ridurre il rischio di multe e rimozioni dei veicoli

Organizzare anticipatamente un parcheggio dedicato eviterà inutili problemi alla troupe che potrebbe vedersi portare via le auto o ricevere una multa per parcheggio in divieto di sosta.

Evitare i furti alla troupe

Girare in una zona malfamata significa esporsi a possibili furti. Un’area dedicata al parcheggio offre sicuramente una sicurezza in più. 

Meno costoso di quanto ti aspetti

Affittare un intero parcheggio può essere meno costoso rispetto ai prezzi per il parcheggio di un singolo veicolo. Con un piccolo investimento la troupe sarà più libera di entrare ed uscire senza problemi di orario e costi imprevisti.

Richiedere i permessi

Nella maggior parte delle grandi città come Roma o Milano non è possibile organizzare un’area di parcheggio senza prima aver ottenuto gli appositi permessi. E’ importante studiare prima le leggi locali.

Il parcheggio come campo base della troupe

Puoi utilizzare l’area parcheggio anche come campo base e per servire i cestini o il craft service.

2. Dove posizionare l'area parcheggio durante le riprese sul set

Durante le riprese il parcheggio deve essere posizionato il più vicino possibile al set.

Non devono servire più di 5/10 minuti per raggiungere la location.

Puoi cercare i posti migliori della zona utilizzando Google maps. La cosa migliore però è sempre quella di fare un giro esplorativo della zona per assicurarti la soluzione migliore.

Idee per l'area parcheggio della troupe

3. Organizza un servizio navetta per il set

Senza un servizio navetta ben organizzato potresti rischiare di avere dei ritardi sul lavoro previsto nell’ordine del giorno. Ecco cosa tenere in considerazione: 

I tempi

Tieniti largo rispetto agli orari di convocazione dell’ordine del giorno. Considera che il traffico degli orari di punta potrebbe causare non pochi ritardi.  

Gli autisti delle navette

Provvedi in anticipo ad assegnare un autista per ogni navetta numerata. Non pensare di aver tempo di farlo una volta sul set. Segna sull’ordine del giorno i recapiti di ogni autista con il relativo numero di navetta.

Gestire piu' autisti

Se hai bisogno di più di un autista è necessario un coordinatore che gestisca i veicoli ed i vari pick up. Affida tutte le informazioni al coordinatore, in modo che possa lavorare in totale autonomia.

Prepara le navette per la troupe

Assicurati che i veicoli abbiano sempre il pieno, che gli autisti abbiano sempre dei soldi per fare rifornimento e che abbiano sempre caricatore per il cellulare e cuffiette. Molti walkie talkie non funzionano oltre il raggio di un km e potresti rischiare di perdere continuamente il contatto radio. 

4. Inserisci delle note sull'area parcheggio nell'ordine del giorno

Fornisci alla troupe informazioni facili

Quando prepari l’ordine del giorno assicurati di essere il più chiaro possibile nel definire le istruzioni riguardanti il parcheggio ad es. ”Entrate in via della luce e parcheggiate sulla sinistra della carreggiata”. Se la troupe dove parcheggiare lontano dal set assicurati che ci sia un posto dove scaricare le attrezzature.

Mappe personalizzate

É sempre utile allegare delle mappe personalizzate all’ordine del giorno. Al punto 6 spieghiamo in modo dettagliato come costruirla.attrezzature.

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5. Indicazioni di parcheggio personalizzate

Le aree di parcheggio e le istruzioni per parcheggiare possono variare a seconda dei reparti o del ruolo.  Le comparse, ad esempio, potrebbero parcheggiare in aree diverse rispetto al cast; parte delle maestranze potrebbe invece aver bisogno di indicazioni ad hoc per scaricare le attrezzature il più vicino possibile al set.

6. Anatomia di una buona mappa

Ridurre i ritardi sul set grazie a una mappa su misura

Allegare una mappa personalizzata all’ordine del giorno è estremamente utile quando si gira in location con una troupe numerosa o in posti difficili da raggiungere. Luoghi sperduti come deserti strade sterrate, sentieri di montagna dune o aree non coperte dal segnale gps.I teatri di posa potrebbero avere entrate diverse e lunghe distanze da percorrere prima di raggiungere il set. I ritardi possono avvenire facilmente se non si pianificano in anticipo tutte le possibili problematiche.

Cosa indicare sulla mappa

  1. Evidenziare la strada più semplice per raggiungere la location
  2. Usate delle frecce per indicare in modo semplice e chiaro la zona parcheggio troupe, il set, il campo base e le aree di sosta dei mezzi tecnici.
  3. Nome della produzione
  4. Indirizzo completo del set
  5. Dettagli dell’ospedale più vicino
  6. Contatti della produzione 
  7. Indicazioni per raggiungere le principali autostrade 

Speriamo che questa guida ti aiuti a diminuire significativamente i ritardi sul set!

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lo strumento perfetto per ogni location manager

Il dietro le quinte della vita di un Location Scout

Vita da Location Scout

Normalmente le persone guardando un film, si concentrano sulla trama, un location scout invece non fa altro che pensare all’organizzazione, la logistica e tutti i problemi che possono esserci stati per ogni singola scena. Da dove hanno ripreso quella scena? Come hanno avuto i permessi per girare in quella zona?

Un Location Scout per tutta la durata del film non fa altro che scrivere note sul proprio telefono. Solo ai titoli di coda si rende conto che il film è terminato e si è  perso la maggior parte del film. Un Location Scout e in generale tutti i componenti di una troupe cinematografica devono guardare un film almeno due volte per goderselo. 

Si inizia facendo l'ultima ruota del carro

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I Location Scout come la maggior parte dei lavori di produzione si impara sul campo facendo la classica gavetta. 

Quasi tutti iniziano a lavorare per il cinema da assistenti di produzione, pulendo portando via la spazzatura dai set. Se sei fortunato riesci a mettere un piede dentro attraverso il craft service,  offrendo cornetti, pizzette e caffè alla troupe inizi a capire come funziona tutto il meccanismo.

Sinergie

I location scout che lavorano nelle città principali generalmente si aiutano a vicenda. Esistono dei gruppi privati su Google di location manager locali dove ci si da una mano a vicenda. “Ciao, ……questo è quello che stiamo cercando. Qualcuno sa dove si trova o una buona area in cui iniziare a cercare?”. Per quel che riguarda i luoghi pubblici aiutarsi a vicenda non genera alcun tipo di problema, ma quando si inizia a parlare di location private molto difficilmente un location scout passerà una villa scenograficamente incredibile che ha trovato faticosamente ad un collega. 

I problemi possono essere molteplici, il primo tra tutti è che qualora ci dovesse un qualsiasi tipo di problema quella villa non sarebbe più disposta ad aprire le porte di casa ad un’altra produzione. ProperSet è la piattaforma che risolve questo tipo di problema: da Property Manager i location scout caricano le location sul portale e qualsiasi collega da qualsiasi parte del mondo avrà la possibilità di accedere a quelle location sotto la sua supervisione. 

Negli USA esistono diversi database di location online, mentre in Italia ProperSet è il primo portale.

Un location scout vive in macchina

I location scout sono assunti dalla casa di produzione con la quale si confrontano per il lavoro organizzativo mentre per la parte creativa e estetica  si relazionano solitamente con il regista o con lo scenografo del film. 

All’inizio di un nuovo lavoro, gli scout iniziano a consultare prima il proprio archivio. Poi se si cercano degli interni si utilizzano anche i siti web immobiliari e di short term rental, ma i tempi per avere delle risposte sono estenuanti.  Dopo questa prima fase si monta in macchina e si iniziare a guidare, attaccandosi ai citofoni di tutti i luoghi che sembra possano funzionare. 

Per i lungometraggi uno scout può passare anche dei mesi in macchina, mentre per uno shooting fotografico a volte si risolve tutto in poche ore.

In entrambi i casi, i location scout  devono portarsi dietro tutta l’attrezzatura necessaria per  fare delle foto e prendere appunti dettagliati . 

L’attrezzatura consigliata è un quaderno per gli appunti, un telefono, un caricabatterie e batterie extra per il telefono, computer, una macchina fotografica, un treppiedi (da usare per le foto degli interni), una bussola e un hard disk per archiviare le foto. Una volta finito lo scouting si inoltra tutto il materiale al location manager (se c’è), al regista e allo scenografo.

Trovare un punto di equilibrio

Un location scout deve trovare un punto di equilibrio tra ciò che il regista e lo scenografo chiedono con ciò che è effettivamente fattibile. Capita spesso che location all’apparenza perfette, dal punto di vista logistico siano inutilizzabili. Ci potrebbe essere un problema per il fonico se ad esempio la location è vicino l’aeroporto e gli aerei ti atterrano sulla testa. Potrebbe esserci un problema di legato alla luce se un ambiente ha poca luce naturale. Potrebbe esserci un problema di logistica se un ascensore è fuori uso: non si può chiedere alla troupe di trasportare le attrezzature per 10 rampe di scale.

"Non esiste una location perfetta, perché sono troppe le persone che devono valutarla"

Simona Valestro - CEO ProperSet

Quando si sceglie una location la produzione valuta il costo e la logistica, il regista e lo scenografo l’estetica, il fonico il suono, il direttore della fotografia la luce etc. etc. Insomma accontentare tutti è un lavoro veramente complicato.

I costumi possono essere un problema

Per la scelta delle location di un film in costume la cosa si complica ancora di più, ci sono ancora più cose da prendere in considerazione. Se ad esempio un film è ambientato nella metà dell’800, molto probabilmente le attrici del film indosseranno ingombranti crinoline e corpetti toglifiato. Un bravo scout deve pensare anche alle misure delle porte attraverso le quali le attrici passano durante i movimenti scenici. Devi pensare l’impensabile e soprattutto avere sempre un piano B, C, D, E…

Firmare i contratti

Per assicurarsi una location, gli scout devono raccogliere prima tutti i dati di  proprietari o dei gestori, che devono firmare il contratto con la casa di produzione. Capita spesso che per una stessa location ci siano più proprietà. A volte una persona è proprietaria dell’appartamento, mentre un’altra il parcheggio.

C'e' sempre da aspettare

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Dopo aver individuato delle location giuste e aver scoperto chi è il proprietario o il gestore, gli scout devono trovare il modo di entrare in contatto con lui. I proprietari di immobili residenziali sono di solito al lavoro durante il giorno, così gli scout  sono costretti fare il giro del vicinato per rimediare un numero di telefono o si può risolvere lasciando un bigliettino sulla porta o nella cassetta della posta che spiega il progetto a cui stanno lavorando e manifesta l’interesse per la proprietà. Inizia così la lunga e paziente attesa che i proprietari li richiamino.

Non tutti li amano

I location scout devono essere particolarmente diplomatici perché sono le prime persone del set ad entrare in contatto con il mondo reale. Devono costruire relazioni con i proprietari, anche con persone che di natura non sono così amichevoli. 

Imparare cose inutili

I location scout non si occupano solo di appartamenti, ville e uffici; hanno anche il compito di trovare ponti, gallerie e cave di marmo. Durante uno scouting ti puoi ritrovare in luoghi surreali ad imparare cose interessanti ma completamente inutili per la tua vita quotidiana. 

Non si smette mai di scautare

Quando sei un location scout qualsiasi attività anche nel tempo libero assume un nuovo significato. Anche guardare un film diventa un’attività completamente diversa. Quando guardi il film a cui ha lavorato un amico collega passi il tempo a messaggiarti per capire dove è quella location che non riesci a riconoscere.

Sei ti serve un alleato

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